STEVIA

Posted by on Mag 30, 2015 in Il medico risponde | 0 comments

Uso da tempo quale dolcificante la “Stevia” (sotto forma di foglie secche e gocce), di cui ora si incomincia  a parlare anche da noi. Ultimamente, però, ho sentito di presunte conseguenze negative per il corpo, particolarmente per l’insulina.

 

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la Stevia Rebaudiana è una piccola pianta, vagamente simile al basilico, con foglie verdi e piccoli fiori bianchi. Conosciuta da secoli dagli indios del Paraguay e del Brasile, da cui è originaria, effettivamente ha un potere dolcificante trenta volte superiore allo zucchero. Ne bastano quindi poche foglioline secche, e diventa un ottimo sostituto. Che non sia una novità lo dimostra il fatto che, in Giappone, è utilizzata per dolcificare la cola light.

La sua popolarità è dovuta al tam tam del popolo di Internet, al fatto che può essere coltivata anche sul balcone di casa, costa poco (circa cinque franchi) e richiede poche cure.

Gli amanti dell’alimentazione naturale l’hanno subito adottata. Le hanno così attribuito virtù sicuramente esagerate, come rimedio per migliorare la digestione, prevenire infezioni, distendere la pelle se usata come maschera facciale, e così via. Nei diabetici o chi è in sovrappeso, se usata al posto dello zucchero, non può che far bene. Francamente però non vedo nessun vantaggio rispetto ad altri dolcificanti come l’aspartame.

Qualche perplessità è nata dal fatto che il FDA (organo americano addetto alla sorveglianza sugli alimenti) non ne ha ammesso l’uso come dolcificante, anche se si trova in vendita sotto forma di gocce o sciroppo. Non sono comunque conosciuti effetti nocivi sull’organismo né sulla secrezione dell’insulina.

 

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