I medici rispondono

Tutte le risposte alle vostre domande nella sezione Articoli.

RIGENERARE I TESSUTI CON L’IMPIANTO DI STAMINALI

Posted by on Ott 30, 2019 in Il medico risponde | 0 comments

“RIGENERARE I TESSUTI CON L’IMPIANTO DI STAMINALI”

Articolo di giornale tratto da Il Caffè del 20.10.2019

“Se ne discute da venticinque anni. L’intervento di protesi al ginocchio, ad esempio nell’anziano affetto da artrosi, comporta un certo rischio di insoddisfazione.

I pazienti si lamentano ancora, hanno dolori e sono impediti nei movimenti, spiegano gli esperti. Comunque sia, aspettare troppo prima di operarsi può essere altrettanto controproducente.

Le ginocchia sono fra le articolazioni più sollecitate del nostro corpo. “Almeno una visita da un esperto andrebbe fatta – consiglia il Dr. med. Marco Auliso, specialista chirurgia ortopedica e traumatologia del Medical Center LuganoCare, chirurgo alla Clinica Santa Chiara di Locarno -. Oggi cerchiamo di preservare il più possibile e prima dell’intervento si percorrono altre vie. Ad esempio, la chirurgia rigenerativa con le cellule staminali. In grado appunto di auto-rigenerarsi e di differenziarsi in diversi tipi di cellule con funzioni specifiche.”

Vero è che in generale si ricorre al bisturi prima rispetto a qualche anno fa. “Le persone vogliono continuare a poter camminare senza dolori, a fare ciò che facevano prima senza impedimenti – osserva Auliso -. E allora anticipano. Inoltre, intervenendo in età ‘precoce’ i tessuti sono migliori, le strutture legamentose ancora sane“. Rispetto al passato i materiali hanno raggiunto un’ottima qualità. “L’evoluzione della chirurgia del ginocchio è soprattutto sulla qualità delle protesi. In titanio, più leggere e meglio sopportate dal paziente. Inoltre non si utilizza più il cemento e questo, unitamente ad un’ampia scelta di tecniche chirurgiche, accelera di molto la ripresa“.

COLLEGIALITA’

Posted by on Ott 8, 2019 in Pediatria | 0 comments

COLLEGIALITA’

 

Medici, fisioterapiste ed assistenti di studio medico in un incontro di fine giornata per discutere di casi clinici dei pazienti di LuganoCare.

E c’è spazio anche per un aperitivo…

CONGRATULAZIONI NEBIAT!

Posted by on Set 5, 2019 in Pediatria | 0 comments

CONGRATULAZIONI NEBIAT!

Miss Asmara, Eritrea a Luganocare… ops, ci scusiamo!

E’ la nostra neodiplomata Assistente di Studio Medico Nebiat.

Nella foto sottostante alla consegna dei diplomi Nebiat, il Dr. med. Vincenzo Liguori e Ingrid, responsabile ASM Luganocare.

BRONCHITE CRONICA E SPIROMETRIA

Posted by on Ago 5, 2019 in Il medico risponde | 0 comments

BRONCHITE CRONICA E SPIROMETRIA

Essendo da anni un forte fumatore, soffro di attacchi di tosse specialmente al mattino. Negli ultimi tempi, quando salgo le scale, mi manca il fiato. Ordinando un esame il medico ha scritto nella diagnosi BPCO. Cosa significa questa parola?

 

BPCO è una sigla che sta per Bronco-Pneumo-Patia Cronica Ostruttiva. Chi usa la lingua inglese la chiama COPD, cioè Chronic Obstructive Lung Disease, che significa esattamente la stessa cosa.

In poche parole si tratta di una malattia dei polmoni caratterizzata da una ostruzione dei bronchi che causa difficoltà respiratoria cronica, che dura cioè nel tempo, e non è completamente reversibile, cioè non si risolve completamente anche con l’uso di medicamenti.. Con il passare degli anni il disturbo non migliora, ma tende anzi a peggiorare.

La bronchite cronica ostruttiva è dovuta ad una risposta infiammatoria dei polmoni  che reagiscono a stimoli nocivi provenienti dall’esterno.

La causa più frequente è solitamente il fumo di sigaretta, ma una grossa parte di responsabilità è attribuibile anche al fatto di respirare gas tossici provenienti dall’ inquinamento atmosferico.

I sintomi classici sono una tosse persistente con catarro, e mancanza di fiato particolarmente in occasione di sforzi fisici. La diagnosi è confermato dalla spirometria, che misura la funzione polmonare.

A LuganoCare è possibile eseguire una spirometria, un esame semplice, non invasivo, che richiede un impegno di pochi minuti.

LA CAMOMILLA E I RIMEDI DELLA NONNA

Posted by on Ago 5, 2019 in Il medico risponde, News, Oftalmologia ed Oftalmo chirurgia, Ortopedia e Traumatologia, Pediatria | 0 comments

LA CAMOMILLA E I RIMEDI DELLA NONNA

Mia nonna usava spesso gli infusi di camomilla. E’ vero che aiuta la guarigione delle ferite?

 

Si, è vero, e non solo le ferite che fanno fatica a chiudersi, ma anche ogni genere di infiammazione ed irritazione, come ad esempio le ustioni e le scottature solari.

La camomilla,sotto forma di tisana, può essere usata anche per le infiammazioni della bocca e delle gengive, e per lavaggi e gargarismi in caso di mal di gola. L’infuso aiuta per i dolori addominali, i crampi ed i bruciori di stomaco, i disturbi mestruali.

Per inalazione il vapore dà sollievo in caso di raffreddore,  tosse e male alle orecchie.

Applicata fredda sulla pelle del viso la rende morbida ed elastica.

Insomma la camomilla, ricetta classica delle nostre nonne, può essere considerata un rimedio universale. Di questo si sono reso conto anche le case farmaceutiche che la mettono in vendita sotto diverse forme. Attenzione però alle preparazioni in commercio che possono contenere anche una percentuale di alcol.

LA CARTELLA CLINICA E LA PROTEZIONE DEI DATI

Posted by on Ago 5, 2019 in Il medico risponde | 0 comments

LA CARTELLA CLINICA E LA PROTEZIONE DEI DATI

La richiesta allo studio medico  di avere copia della cartella clinica spesso suscita incomprensioni tra medico e paziente.

Il paziente ha il diritto di richiedere copia dei referti oggettivi in essa contenuti. In altre parole si possono ottenere liberamente, dietro richiesta scritta, copia delle analisi di laboratorio, dei referti radiografici (ad esempio Risonanza Magnetica e TAC), descrizione di eventuali interventi operatori subiti, con i nomi di chi ha eseguito l’ intervento, dell’anestesista e del personale  presente in sala.

Il medico invece può, per motivi di riservatezza, rifiutarsi di trasmetterle le proprie annotazioni soggettive scritte in cartella (ad esempio impressioni ed osservazioni personali) come pure eventuali informazioni avute da altri medici o personale sanitario.

CALCOLI RENALI ED ALIMENTAZIONE

Posted by on Ago 5, 2019 in Il medico risponde | 0 comments

CALCOLI RENALI ED ALIMENTAZIONE

Colica renale per un calcolo di calcio. Quale dieta seguire per evitare che si riformino?

 

I calcoli renali sono dei sassolini che si formano nelle vie urinarie. Una grande percentuale (70-80%) sono formati di fosfato ed ossalato di calcio.

Meno frequenti quelli di fosfato di magnesio ed ammonio. A volte nascono intorno ad un nucleo di acido urico.

Alimenti ricchi di ossalato sono cioccolata, frutta secca, pomodori e verdure a fogli verdi. Il calcio si trova nei formaggi e nel latte. Ridurre l’apporto di calcio e di ossalati serve poco. L’acido ossalico, infatti, viene prodotto in gran parte dall’organismo. Mangiare pochi latticini può addirittura risultare dannoso in quanto la riduzione del calcio fa aumentare l’assorbimento dell’acido ossalico nell’intestino.

Il consiglio è di evitare gli eccessi alimentari, ma ancora più importante ü bere ogni giorno una sufficiente quantità di acqua (almeno un litro e mezzo ) per diluire le urine.

La dietista di LuganoCare, Rosella, è volentieri a disposizione per aiutarvi a scegliere gli alimenti più adatti.

 

Medaglia “Henry Dunant” per Ingrid, la nostra Assistente di Studio Medico

Posted by on Giu 9, 2019 in News, Volontariato | 0 comments

Prestigioso riconoscimento per Ingrid, Assistente di Studio Medico, insignita della medaglia “Henry Dunant” per il suo trentennale impegno nel volontariato come Samaritana. (Nella foto a sinistra con il Direttore Vincenzo Liguori, medico dei Samaritani, e la cassiera Giovanna Gasparini )

Colonscopia robotica Gastroscopia transnasale e…… un sorriso

Posted by on Feb 17, 2019 in News | 0 comments

Gastroscopia e Colonscopia sono esami diagnostici importanti, ma sono spesso fonte di disagio, ansia, preoccupazione, perfino vergogna.

A LuganoCare cerchiamo di mettere il paziente a proprio agio, ma soprattutto ci siamo dotati di apparecchiature all’avanguardia, uniche in Svizzera; la Colonscopia robotica mediante il sistema “endotics”.

Si tratta di un notevole passo in avanti, perché usa un “bruco robot“, un dispositivo cioè in grado di risalire autonomamente nel colon proprio come farebbe un bruco che si arrampica su di una foglia, accorciandosi ed allungandosi. I vantaggi sono intuibili; meno dolore, quindi meno necessità di anestesia e sedazione, nessun rischio di perforazione dell’ intestino, strumento monouso che azzera il rischio di contaminazioni.

Per la preparazione, spesso fonte di disagio, offriamo la idrocolonterapia, che permette un lavaggio preliminare dell’ intestino consentendo di fare minore ricorso ad  energici purganti il giorno prima dell’ esame.

Anche per la Gastroscopia a LuganoCare siamo all’avanguardia perché usiamo una sonda molto sottile che consente di passare attraverso il naso.

La Gastroscopia transnasale presenta anch’essa indubbi vantaggi, dato che durante l’esame è possibile parlare ed interloquire con il medico.

E per finire nella sala endoscopia le nostre Assistenti di Studio Medico (nella foto) faranno di tutto per mettervi a proprio agio e preservare il pudore e la privacy. Il tutto sempre con un sorriso!

Giovani e vecchie generazioni insieme nel volontariato a LuganoCare

Posted by on Gen 2, 2019 in News | 0 comments

Sicuramente è la più giovane portabandiera mai vista alla sfilata del 1 gennaio a Lugano, con le Associazioni cittadine. E’ Jennifer, nipotina di Ingrid, nostra Assistente di Studio Medico e monitrice dei Samaritani, nella foto accanto al Dr. Vincenzo Liguori, nostro direttore e medico “storico” dei Samaritani. La bandiera è quella gloriosa dei Samaritani Castagnola-Cassarate, portata con orgoglio (e un poco di fatica) in guanti bianchi fino al Palazzo dei Congressi, sotto lo sguardo vigile di Giovanna Gasparini, cassiera della Sezione. La fotografia è di Prisca Gilardi, socia Samaritana e portavoce della Sezione.