I medici rispondono

Tutte le risposte alle vostre domande nella sezione Articoli.

COLON IRRITABILE

Posted by on Lug 5, 2018 in Il medico risponde | 0 comments

COLON IRRITABILE

Spesso ho la pancia gonfia, piena d’aria e di rumori e non vado bene di corpo. Ultimamente soffro anche di dolori fortissimi.

Nei paesi occidentali una persona su cinque soffre di disturbi che si manifestano con dolori addominali, sensazione di intestino pieno d’aria, stitichezza, talvolta intercalata a diarrea. A questo si associano in alcuni casi difficoltà di digestione e bruciori di stomaco, oltre a mal di testa, dolori muscolari (spesso lombari), e depressione. Quando gli esami medici escludono altre malattie, si parla allora di sindrome del colon irritabile, dove la parola sindrome sta a significare la molteplicità e variabilità delle manifestazioni. Le donne ne soffrono più dei maschi, mentre non c’è un’età più colpita. Tra le ipotesi causali un’alterazione della motilità intestinale legata a stress emozionali, a precedenti infezioni intestinali o ad intolleranze alimentari. La cura si basa su di un’alimentazione ricca di fibre e povera di sostanze irritanti per l’intestino, accompagnata da una sana attività fisica e dalla rimozione dei fattori di stress. L’uso di farmaci ha dato risultati abbastanza deludenti, anche se un nuovo medicamento sembra offrire qualche prospettiva in più.

In alcuni casi i sintomi potrebbero essere dovuti ad una delle tante malattie infiammatorie dell’ intestino. In altri, quando si alterna stipsi con diarrea, potrebbe trattarsi anche di una manifestazione di un tumore dell’ intestino. E’ quindi indicato effettuare una colonscopia. A LuganoCare è possibile effettuare questo esame, anche attraverso una tecnica moderna come la colonscopia robotica. Nei casi di stipsi ostinata a LuganoCare è anche possibile praticare il lavaggio dell’ intestino attraverso una apparecchiatura di idrocolonterapia.

DONNE E CISTITI

Posted by on Lug 5, 2018 in Il medico risponde | 0 comments

DONNE E CISTITI

Ogni anno al mare prendo la cistite. Che  fare per prevenirla? Perché noi donne siamo così soggette a cistiti?

Le infezioni urinarie (cistiti) sono quattro volte più frequenti nelle donne rispetto ai maschi. In effetti l’uretra, il canale urinario che collega l’esterno alla vescica, nella donna è più corto. I batteri, quindi,  penetrano più facilmente. D’estate il bikini bagnato ed il contatto con acque non sempre pulite, favorisce lo svilupparsi delle infezioni. Anche l’attività sessuale costituisce una porta di ingresso per i germi (cistite “da luna di  miele). Può essere quindi utile, dopo un rapporto sessuale, svuotare subito la vescica e fare una doccia. La migliore prevenzione è l’igiene accurata della regione genitale. Le infezioni complicate sono dovute, invece, a diminuzione delle difese immunitarie o a problemi anatomici, ad esempio dopo un parto difficile. In caso di dubbio meglio effettuare subito un esame delle urine ed eventualmente anche una visita ginecologica per escludere cause organiche. A LuganoCare è possibile effettuare questi esami in tempo reale, eventualmente anche un consulto ginecologico.

ANZIANI ED ORMONI MASCHILI

Posted by on Lug 5, 2018 in Pediatria | 0 comments

ANZIANI ED ORMONI MASCHILI

Ho letto che in una clinica di Ginevra si pratica una terapia a base di iniezioni di ormoni maschili. Gli anziani che la ricevono dimagriscono, escono più forti e pieni di energia. Perché da noi non se ne parla? Ci sono forse pericoli?

 

 

L’uso di ormoni maschili per combattere l’invecchiamento non è una novità. Già alla fine dell’ottocento un professore di fisiologia, alla’età di 72 anni, si iniettava estratti di testicoli di giovani cani constatando che questa terapia produceva in lui un aumento delle energie e della forza muscolare. Con l avanzare dell’età nel maschio la produzione di testosterone, ormone maschile per eccellenza, tende a diminuire. Nei casi in cui si può dimostrare un deficit importante di testosterone nel sangue, si può ipotizzare che un trattamento sostitutivo possa portare qualche beneficio. Nella clinica di cui parla gli anziani riferiscono di sentirsi meglio, di aver aumentato la massa muscolare e la forza fisica e di avere perso qualche chilo di grasso accumulato sulla pancia. Poco sappiamo, però, degli effetti a distanza di tempo, in particolare se il beneficio si mantiene nel tempo e soprattutto se esiste il rischio di sviluppare tumori, come ad esempio il cancro della prostata, o danni irreversibili al fegato. Se poi il tasso ormonale è ancora nei valori normali, l’uso del testosterone può addirittura provocare un effetto contrario, come ad esempio l’aumento del seno (ginecomastia). Direi quindi che la massima prudenza si impone di fronte a trattamenti di cui ancora poco si conosce.

A LuganoCare è possibile misurare il tasso di testosterone attraverso un semplice test di laboratorio.

IDROCOLON TERAPIA

Posted by on Lug 5, 2018 in Chirurgia generale, News | 0 comments

IDROCOLON TERAPIA

L’idroterapia del colon è la forma di lavaggio intestinale più completa perchè la regolazione della temperatura e del flusso dell’acqua utilizzata permettono di arrivare a detergere l’intero intestino crasso, dal retto fino al cieco.

L’idrocolonterapia è una tecnica silenziosa e inodore.

Gli effetti terapeutici di questo bagno, eseguito alternando opportunatamente la temperatura ed il regime di flusso dell’acqua, producono già dalla prima applicazione un miglioramento del tono e della peristalsi intestinale.

L’effetto combinato della pulizia (meccanico) e dei principi attivi, fisioterapici, pre-probiotici (farmacologico) immessi durante il trattamento ottimizzano il tempo di transito e quindi la funzione di questo importante ma trascurato tratto di intestino.

Con la idroterapia si migliora la funzione, ristabilendo le migliori condizioni del microambiente del colon

INDICAZIONI DELL’IDROTERAPIA DEL COLON

GASTROENTEROLOGIA

  1. stipsi
  2. parassitosi
  3. diarrea
  4. diverticolosi
  5. infezioni micotiche
  6. meteorismo e flatulenza
  7. intolleranze alimentari
  8. preparazione alla colonscopia

DERMATOLOGIA

  1. psoriasi
  2. dermatosi
  3. acne

DISTURBI PSICOSOMATICI

  1. depressione
  2. insonnia
  3. stress

ALTERAZIONI CIRCOLATORIE

  1. cellulite
  2. linfoedema

 

Per il suo effetto detossicante l’idorcolonterapia trova indicazione anche come trattamento complementare in medicina dello sport, inoltre per le caratteristiche automatiche del trattamento è di importanza fondamentale in geriatria e in riabilitazione neurologica.

L’azione profonda di pulizia svolta mediante idroterapia permette di effettuare nelle migliori condizioni le indagini radiologiche, ecografiche ed endoscopiche a carico del colon.

BIORISONANZA E NEURODERMITE

Posted by on Feb 27, 2018 in Pediatria | 0 comments

BIORISONANZA E NEURODERMITE

Il nipotino aveva una neurodermite trattata con cortisonici. Poi fu utilizzata la biorisonanza e guarì. Forse per la cura delle allergie la biorisonanza è una favola, per la neurodermite fu un toccasana.

 La comunità scientifica è molto scettica sulla biorisonanza.

Basta leggere i pareri autorevoli di allergologi pubblicati sulla rivista scientifica Tribuna Medica Ticinese. Il  Professor Brunello Wütrich, ad esempio, è dell’opinione che questa tecnica sia assolutamente inefficace per combattere le allergie.

Nel caso della neurodermite del nipotino, prima trattata con cortisonici, la biorisonanza è stata efficace?  E’ forse utile sapere che la neurodermite, che appartiene alla grande famiglia delle malattie della pelle, nel bambino spesso guarisce spontaneamente.

In altre parole, pur senza trattamento, con la crescita e lo sviluppo la malattia talvolta sparisce da sola.

Si tratta di una coincidenza? E’ molto probabile. In caso di dubbi meglio comunque rivolgersi sempre ad un medico specialista

CALCIO, OSSA E VITAMINA D

Posted by on Feb 27, 2018 in Pediatria | 0 comments

CALCIO, OSSA E VITAMINA D

 Qual è il peso del calcio contenuto nello scheletro?

Il calcio è il più importante componente di ossa e denti.

Lo scheletro contiene il 99 per cento di tutto il calcio presente nell’organismo. Il peso totale dipende, naturalmente, dall’altezza dell’individuo.

Questa situazione non è, tuttavia, costante nell’arco della vita. Nella fase di sviluppo, che corrisponde all’infanzia ed all’adolescenza, il contenuto in calcio delle ossa continua ad aumentare. Tra i venti ed i quarant’anni si raggiunge una fase di equilibrio.

Volendo esprimerlo in cifre, si va da un chilo ad un chilo e mezzo secondo la statura ed il sesso. Dopo i quarant’anni lo scheletro comincia a perdere massa ossea, e la perdita di calcio diventa particolarmente importante nelle donne in menopausa.  Lo scheletro diventa quindi più fragile e più soggetto alle fratture.

E’ importante per ciò assicurare con l’alimentazione un apporto di Calcio pari ad almeno un grammo al giorno, ed un sufficiente livello di Vitamina D.

La dietista di LuganoCare ü a disposizione per calcolare il vostro apporto giornaliero di calcio. E’ anche possibile misurare il livello di Vitamina D attraverso una semplice analisi.

ALLERGIA ALLA POLVERE DI CASA MA NON IN MONTAGNA

Posted by on Feb 27, 2018 in Pediatria | 0 comments

ALLERGIA ALLA POLVERE DI CASA MA NON IN MONTAGNA

Sono allergico alla polvere di casa eppure, quando vado nel mio rustico in montagna pieno di polvere, sto benissimo. Come si spiega?

 

L’allergia alla polvere di casa è causata dalla presenza dell’ acaro domestico.

Gli acari sono minuscoli animaletti che appartengono alla famiglia dei ragni, grandi circa 0,3 millimetri, e quindi invisibili ad occhio nudo.

Anche nelle case dove regna la massima pulizia, gli acari vivono bene nei materassi, cuscini, tappeti, tende, pupazzi di stoffa e vestiti.

Pur essendo inoffensivi per l’uomo, possono creare dei fenomeni di allergia, attraverso il contatto con le loro feci che vengono respirate dall’uomo.

Nei casi più lievi il tutto si limita ad una forma di raffreddore cronico, con bruciore agli occhi oppure eczema della pelle.

Nei casi più seri si possono avere le tipiche manifestazioni dell’asma bronchiale.

Gli acari proliferano in un clima caldo umido, ma non resistono all’aria fredda e secca che si ritrova al di sopra dei 1200 metri. Questo spiega perché nelle case di alta montagna, pur piene di polvere, non si soffre di allergia.

A LuganoCare è possibile effettuare test specifici per stabilire se si è allergici alla polvere domestica.

MEDICINE: VANNO PRESE A DIGIUNO OPPURE A STOMACO PIENO?

Posted by on Gen 12, 2018 in Il medico risponde | 0 comments

MEDICINE: MEGLIO A DIGIUNO OPPURE DOPO MANGIATO?

Quando viene prescritta una medicina ho notato che spesso non viene indicato se bisogna prenderla a stomaco pieno oppure a digiuno. Anche i farmacisti talvolta non danno a proposito nessuna indicazione.

Molti farmaci hanno un assorbimento alterato ed una diversa biodisponibilità a seconda che vengano presi a digiuno oppure a stomaco pieno. Prendiamo l’esempio di una famiglia di antibiotici, i chinoloni. I pazienti pensano di far bene prendendoli insieme ad un vasetto di yogurt, al fine di prevenire disturbi intestinali come la diarrea, e magari ci aggiungono pure un antiacido per lo stomaco. Ebbene, in queste circostanze, l’antibiotico non avrà più l’effetto desiderato. Altri farmaci (come ad esempio i bifosfonati usati nella terapia dell’osteoporosi) devono essere assolutamente presi a digiuno altrimenti il loro assorbimento, e quindi verosimilmente la loro efficacia, si riduce fino quasi a scomparire se presi durante i pasti. Talvolta anche succhi di frutta, come pompelmo o arancio, se presi insieme al farmaco possono diminuirne la biodisponibilità in percentuali fino al 60%. Stesso discorso vale per alcuni preparati contro l’ipertensione, che devono essere assunti tra un pasto e l’altro. D’altra parte ci sono medicine vengono assorbite più velocemente se prese a stomaco pieno. Vale quindi la regola che bisogna sempre chiedere istruzioni precise sul momento dell’assunzione di un farmaco al medico o al farmacista.

La dietista di LuganoCare Rosella potrà consigliarvi quali alimenti possono essere assunti senza rischio di interazioni o di mancato assorbimento.

 

 

MAL DI GOLA, STREPTOCOCCO, PENICILLINA E RESISTENZE

Posted by on Gen 12, 2018 in Il medico risponde | 0 comments

MAL DI GOLA, STREPTOCOCCO, PENICILLINA E RESISTENZE

 

A mio figlio hanno diagnosticato una angina dovuta allo streptococco e gli hanno raccomandato di prendere un antibiotico pena gravi complicazioni. Perché una angina non curata è pericolosa?

Il termine angina significa, in realtà, avere male. Esiste, ad esempio, l’angina pectoris (male al petto) che è cosa diversa dal mal di gola.

Anche un banale mal di gola può essere pericoloso se le tonsille sono attaccata da un germe che si chiama Streptococco del gruppo A. Questo batterio, se non viene riconosciuto ed eliminato, è in grado di diffondersi e di provocare complicazioni come la così detta febbre reumatica. Si tratta di una malattia che colpisce le articolazioni, che diventano gonfie e dolorose, e le valvole del cuore che vengono attaccate e danneggiate.                                                                                                                                                                                                                  Fortunatamente l’uso di antibiotici è in grado di combattere efficacemente questo germe, facendo in sostanza scomparire le complicazioni dovute allo streptococco e la temuta febbre reumatica.

Per lungo tempo la penicillina è stata l’antibiotico più efficace. Oggi viene spesso sostituito da altri antibiotici (esempio i macrolidi) in quanto alcuni ceppi del germe sono diventati resistenti alla penicillina.

A LuganoCare è possibile diagnosticare con un semplice test (striscio della gola) se si è portatori di una infezione da Streptococco di tipo A.

 

 

 

 

Nuovo Consigliere Federale Ignazio Cassis, dieci anni fa ci diceva….

Posted by on Ott 16, 2017 in News | 0 comments

Il direttore di LuganoCare, dr. med. Vincenzo Liguori, e tutto lo staff medico, si congratulano con il collega ed amico dr. med. Ignazio Cassis per la brillante elezione al Consiglio Federale.

Per l’ occasione, con il suo permesso, siamo andati a riprendere una intervista che aveva conceso al nostro direttore medico Dr. med. Liguori nel 2007, inn occasione della sua elezione in Consiglio Nazionale.

A dieci anni di distanza, come ci ha confidato il nuovo Consigliere Federale, le sue idee non sono cambiate. Un esempio di coerenza non comune in politica.

Intervista a Ignazio Cassis

  • Una domanda per iniziare. Cosa l’ha spinta a lasciare la funzione di Medico Cantonale, un posto ed uno stipendio sicuro, per buttarsi nell’agone politico, rischiando di non essere eletto e quindi di ritrovarsi a spasso?

Il gusto del rischio, la voglia di esplorare nuove vie e di mettermi ancora alla prova. Dopo oltre 10 anni di attività s’instaura – come in ogni posto di responsabilità – una certa routine e cala l’entusiasmo. Insomma, volevo ritrovare un po’ di adrenalina.

  • E mettersi in competizione proprio con il Presidente del suo partito?

E’ stato lo stimolo adeguato per portare l’adrenalina alle stelle!

  • Io la ricordo come Presidente dell’Associazione Ticinese dei Medici Assistenti, già allora aveva la politica nel sangue?

Direi che da me non è una malattia genetica: in famiglia non ho antecedenti politici. Devo essermi contagiato con il virus della politica in gioventù: fin dagli studi di medicina a Zurigo ho infatti avuto un interesse per la dimensione collettiva. Perciò ho fatto il Medico cantonale.

  • Ora che è a Berna cosa le manca della sua precedente attività?

Le collaboratrici e i collaboratori. Alle persone ci si affeziona, soprattutto se valide e brave. Un po’ mi manca anche l’identità, essere Medico cantonale, interpretare e vivere pienamente quella bella funzione. Dopo quasi 12 anni il titolo faceva ormai parte del mio nome e cognome. Ora inizio da zero: devo costruire una nuova identità sociale.

  • Basta risposte politiche. Ci dica una cosa che le piaceva ed una che non le piaceva di quando era medico Cantonale.

Mi piacevano le sfide, i grandi progetti (medicina scolastica, coordinamento della rete sanitaria, riorganizzazione dei servizi per tossicodipendenti, nuovo sistema di vigilanza sanitaria, ecc.). Mi piaceva analizzare i problemi e proporre soluzioni coraggiose.

Non mi piaceva dover lavorare senza strategie e obiettivi, e neppure i grandi esercizi di pseudo-riforma della pubblica amministrazione. Non mi piacevano i tagli lineari del personale, che i politici fanno per schivare l’ingrato lavoro di definire i compiti e le priorità dello Stato.

  • Ed ora che è stato eletto i lettori vorranno sapere subito la Sua ricetta per riformare il sistema sanitario svizzero.

Se conoscessi la ricetta per riformare in meglio il nostro sistema sanitario sarei già … Premio Nobel! In realtà il nostro sistema sanitario non funziona così male: ogni grande riforma è perciò destinata al fallimento!

  • Vede, alla gente interessano poco le diatribe tra politici, medici e Casse Malati. Quello che vogliono è che si fermi la spirale dell’aumento dei premi, divenuti insopportabili anche per la classe media, pur mantenendo l’alta qualità della medicina in Svizzera.

Beh, guardi, mi costringe ad affermare una verità scomoda, che nessuno vuol sentire: né medici, né pazienti, né politici. Se la gente vuole contenere la crescita dei costi della salute, con relativo risparmio sui premi di cassa malati e sulle imposte, c’è una sola ricetta: spendere meno! Ma ciò significa ricorrere meno alle prestazioni di medici, ospedali, cure a domicilio, fisioterapisti, laboratorio ecc. Oggi sappiamo che l’aumento dei costi della salute è dovuto per il 25% circa all’invecchiamento della popolazione e per il 75% circa all’innovazione. Nuove macchine, nuovi farmaci, nuovi esami (sempre più di prevenzione), nuove tecniche, nuove forme di medicina (incluse quelle complementari): tutto questo genera costi. Ma migliora sempre e davvero la nostra salute? Molti studi sembrano dimostrare il contrario. Però forse fa bene all’anima: la medicina ci regala sicurezza psicologica e confort. Siamo disposti a rinunciarvi?

  • Una domanda a bruciapelo. Quale sarà la sua prima proposta concreta per la sanità in Parlamento?

La prima proposta che ho fatto è un’iniziativa parlamentare per rafforzare il ruolo del medico di famiglia, perno trascurato della nostra sanità.

  • Facendo i debiti scongiuri, se Lei dovesse aver bisogno di andare in ospedale sceglierebbe il pubblico o il privato?

In Ticino non avrei alcuna difficoltà a scegliere entrambi, poiché sia il settore pubblico che il settore privato convenzionato offrono una medicina di ottima qualità.

  • Cosa pensa dell’idea di ampliare le competenze del medico di famiglia che diventerebbe così per il paziente il “gestore” della salute e della malattia ed un filtro che limiti il crescente ricorso allo specialista?

Credo sia il futuro. Se vogliamo controllare i costi mantenendo un’elevata qualità, dobbiamo delegare al medico di famiglia i compito di triage, steward di bordo e guardia sull’uso razionale delle risorse finanziarie. In questo modo possiamo accrescere molto e senza gravi effetti collaterali negativi l’efficienza del sistema. Tutto questo è chiamato “managed care”.

  • Si parla per il futuro di carenza di medici. Ma non si è sempre detto che in Svizzera ci sono troppi medici?

Oggi non c’è carenza di medici in Svizzera, al contrario! Mancano invece medici nelle regioni periferiche e di montagna. Ciò soprattutto perché la nuova generazione di medici non è più disposta ad essere in servizio giorno e notte, tutta la settimana. Tanto più che le esigenze della popolazione in quanto a immediatezza dell’intervento, a reperibilità del medico e a professionalità sono … aumentate, mentre i redditi dei medici di famiglia in quelle regioni sono diminuiti.

  • Ci può rivelare il suo futuro professionale? Nessuno crede che lei farà solo politica.

Effettivamente (ride) … sono candidato al Comitato centrale della Federazione dei medici svizzeri FMH: sarebbe da giugno un attività professionale a tempo parziale. Se sarò eletto tenterò di costruire un miglior rapporto, a livello svizzero, tra medici e politica. Una nuova sfida!

  • Ci parli ora di Cassis “uomo”: nel suo curriculum si legge che ha per hobby la musica e la tecnologia…

Si, da ragazzo volevo diventare ingegnere elettrotecnico e fare il tecnico del suono. Ho suonato per anni la tromba (alla scuola reclute ero trombettiere), poi da studente la chitarra folk (utilissima per le feste!) E m’appassionava la tecnologia attorno alla musica …, computer compresi.

Per concludere 5 domande a bruciapelo:

  1. La miglior medicina per il futuro? L’ottimismo.
  2. Il momento più bello della sua vita? Oggi.
  3. Il mistero più grande? Le donne.
  4. L’emozione più forte? L’amore.
  5. Se tornasse indietro cosa cambierebbe? Nulla, rifarei tutto ! (… o quasi)

 

Vincenzo Liguori.