La pediatra risponde. I bambini e le allergie.

Posted by on Set 9, 2014 in Il medico risponde | 0 comments

Il mio bambino  di 9 anni  soffre di  numerose allergie respiratorie ed il problema persiste nonostante le precauzioni  ambientali e le terapie costanti. C’è qualche altra possibilità di cura?

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Ci  sono diversi modi di considerare  lo scatenarsi di sintomi allergici quali ostruzione nasale, rinorrea acquosa, sternuti a salve, lacrimazione, bruciore e prurito a occhi e palpebre, irritazione alla gola e asma:

il risultato dell’ interazione tra sostanze quali pollini, peli di animali, spore, polveri  e gli anticorpi “reaginici” Ig E, prodotti in abbondanza da  molte persone,  oppure

l’effetto dello squilibrio  tra le diverse famiglie di Linfociti  TH  il più delle volte indotto da fattori ambientali, oppure

il risultato di uno stato di  intossicazione per eccesso di  tossine metaboliche e/o ambientali.

Nel primo caso, il bagaglio terapeutico è indirizzato alla soppressione immediata dei sintomi, che  continueranno a ripresentarsi con recrudescenze stagionali e verso i quali le terapie desensibilizzanti, non scevre da rischi e non sempre risolutive, hanno indicazione  limitata e selettiva.

Se invece si abbraccia un’ottica diversa, i rimedi sono indirizzati alla modulazione delle risposte tra la persona ed il suo ambiente, interno ed esterno, e al recupero di uno stato di equilibrio che liberi il corpo dalle tossine e metta ordine nelle risposte di difesa.

Questa strada è più lenta e più complessa, tuttavia può permettere di raggiungere un beneficio stabile, senza dover ricorrere continuamente ai farmaci di soppressione che, seppur spesso indispensabili, hanno un maggior peso biologico, ancor più se usati sin dalla piu’ tenera età.

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