Stipsi e kiwi

Posted by on Mar 25, 2016 in Il medico risponde | 0 comments

Da quando mangio giornalmente un kiwi il problema della stitichezza è risolto.

kiwi

Le proprietà antistitiche del kiwi sono legate alla alta percentuale di fibre indigeribili, (pari al 20% del peso in residuo secco) in particolare l’actinidia. Aggiungiamo quindi un’altra qualità a questo gradevole frutto, originario della valle dello Yang-tze, in Cina, dove vegeta a mille metri, con estati calde ed inverni miti e piovosi. L’Actinidia chinensis  (Yang tao o Mi hou tao, cioè la pesca asininina tradotto dal cinese) ha trovato un grande sviluppo in Nuova Zelanda e recentemente anche in Italia, che è diventata il secondo produttore mondiale. Citiamo brevemente, le altre proprietà conosciute.

Un frutto del peso di 60 grammi contiene quattro volte più vitamina C del limone, cioè circa 135 mg (pari al fabbisogno giornaliero) e tracce significative di vitamina A (beta-carotene) e del complesso B. E’ ricco di sali alcalini, (fosforo, cloro e magnesio) di oligoelementi (ferro e rame), povero di calorie, e non è troppo ricco di zuccheri. Cento grammi di frutto contengono, infatti, 11,2 grammi di glucidi, niente grassi e solo 48 calorie ( più o meno come una pesca), il che ne fa un alimento utile in molte forme di obesità e di diabete mellito.

La pianta del kiwi può essere facilmente allevata nel proprio orto e perfino in terrazza e cresce bene, producendo fiori bellissimi ed una grande quantità di frutti. Non ha bisogno di trattamento chimico protettivo. Importante comunque è che il kiwi non venga cotto, altrimenti perderebbe gran parte delle sue proprietà. Mangiatelo quindi al naturale, dopo averlo sbucciato, intero oppure a fettine, unito alle macedonie, o come contorno per pietanze

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *