ERNIA OPERARE O NO?

Posted by on Mar 28, 2017 in Il medico risponde | 0 comments

ERNIA: QUANDO OPERARE?

Da diversi anni sono portatore di una ernia inguinale. Fino ad oggi non mi ha  mai dato grossi fastidi se non quando faccio sforzi. Ultimamente, però, la sento sempre più spesso. Dovrei operarmi? E’ vero che oggi si può operare in anestesia locale?

Una ernia inguinale dovrebbe essere operata quando provoca dolori e quando esiste un rischio di incarcerazione, chiamato anche “strangolamento”. Particolarmente a rischio sono quelle femorali o crurali, frequenti nelle donne e di cui spesso non ci si rende conto ( per le quali la percentuale di incarcerazione raggiunge il 50%) e quelle di grosse dimensioni, non facilmente riducibili e con orifizio erniario stretto. Meno pericolose sono le ernie dirette. Il rischio di incarcerazione, tuttavia, aumenta con l’avanzare dell’età. Nel caso di ernie di piccola grandezza, facilmente riducibili e che non danno dolori, si può aspettare soprattutto quando esiste un alto rischio operatorio. I progressi nella chirurgia dell’ernia sono rappresentati oggi dalle tecniche che utilizzano la laparoscopia, e gli impianti di  protesi o“reti”, che hanno lo scopo di rinforzare la parete addominale. A dipendenza delle tecniche adottate, si può intervenire in narcosi oppure in anestesia locale, minimizzando così il rischio operatorio. Il recupero è diventato rapido e già dopo due settimane si possono riprendere le normali attività quotidiane. La scelta del tipo e della tecnica di intervento è legata all’ età del paziente, alle dimensioni dell’ernia, qualità del tessuto ed al rischio eventuale dell’anestesia. I chirurghi di LuganoCare, dottori Carlo Coduri ed Andrea Morri, attivi alla Clinica luganese ”Moncucco” sono a disposizione per consigli.

 

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