Carni rosse. Fanno male?

Posted by on Lug 11, 2014 in Il medico risponde | 0 comments

 

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Apprezzo i suoi consigli e mi ha colpito la raccomandazione, nel caso della gotta, di limitare il consumo di carne rossa. I dati in possesso di noi macellai non ci indicano nessuna differenza tra carne magra di manzo, maiale, vitello, o pollame. Altro sarebbe raccomandare meno carne in generale o meno carni grasse.

In caso di iperuricemia o di gotta è indubbio che è indicato limitare i cibi ricchi in purine. In un giorno non dovrebbe essere introdotta una quantità superiore ai 100 grammi. Tra i cibi ad alto contenuto di purine ci sono, in effetti, diversi alimenti, e non tutti di origine animale. Oltre alle frattaglie (cuore, rognone, cervello, animelle e fegato) alla selvaggina ed agli estratti di carne, troviamo infatti acciughe, sardine, aringhe, crostacei e l’oca. Tra quelli a contenuto intermedio di purine troviamo le carni in genere, compresi salumi ed insaccati, ma anche pollame ed alimenti di origine vegetale, come le leguminose (piselli, fagioli, lenticchie), gli asparagi, spinaci cavolfiori e funghi. Il signor Volonté ci chiede perché molti medici si attaccano proprio alla carne rossa, e finora non ha trovato nessuno che gliene ha spiegato il motivo. Possiamo dargli in parte ragione, ma c’è una spiegazione per cui in molti trattati si consiglia di limitare il consumo di carni rosse. In effetti ciò che conta è non eccedere nei grassi, in quanto una dieta ricca in lipidi favorisce l’escrezione di acido urico. Ma oltre la qualità conta anche la quantità, cioè pasti ricchi ed abbondanti. Il consumo di carne rossa, proprio perché così buona, favorisce gli eccessi alimentari. Riesce difficile immaginare, infatti, che qualcuno possa fare un’abbuffata di pesce bollito, o di cavolfiori ……..

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