ARRAMPICATA

Posted by on Ago 24, 2016 in Il medico risponde | 0 comments

Sono una studentessa della scuola magistrale di Locarno e sto eseguendo un lavoro di diploma riguardante la preparazione all’arrampicata. Desidererei sapere:

Cosa sono le vertigini dal punto di vista fisiologico? Perché certi bambini hanno le vertigini ed altri no?

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 Le vertigini sono sensazioni che danno l’impressione di un movimento di rotazione o di oscillazione, che può riguardare sia la persona che ne è colpita, sia gli oggetti che la circondano. Si ha la sensazione di mancanza di stabilità e di un movimento oppure un vuoto nella testa.

Sono circa un centinaio le malattie che si accompagnano a questo disturbo Molto spesso, comunque, intervengono più fattori e nel 40 % dei soggetti non si riesce a determinare una causa precisa, pur facendo ricorso ad esami approfonditi. Quando non si ritrova una patologia sottostante, la causa più comune è legata al movimento ed è il risultato di informazioni contraddittorie sulla posizione del corpo provenienti dagli organi dell’equilibrio, rappresentati dal sistema vestibolare, e dagli occhi.

Prendiamo ad esempio il mal d’auto o il mal di mare; l’accelerazione e l’oscillazione, registrate dal sistema vestibolare, non corrispondono alle informazioni provenienti dalla vista di chi, magari, sta fissando un oggetto fermo, come quando si legge un libro. Quando ci si arrampica in alto e si guarda nel vuoto, è la posizione inabituale del corpo a provocare la sensazione vertiginosa.

Sono i bambini a soffrirne di più, proprio perché non sono ancora in grado di razionalizzare ed ordinare le diverse informazioni degli organi di senso, vista, sistema propriocettivo e vestibolare.

E’ conosciuta, infatti, una forma di vertigine giovanile, che si manifesta nei bambini di età tra i 4 ed i 14 anni, che consiste in attacchi della durata di qualche minuto, nei quali il sintomo principale è l’ansietà. A complicare le cose nei piccoli si aggiunge anche lo stress, dovuto alla novità della situazione, come potrebbe essere il caso nell’arrampicata. Con l’esercizio e l’esperienza il disturbo tende a scomparire, altrimenti si può far ricorso a farmaci specifici.

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