ANZIANI ED ORMONI MASCHILI

Posted by on Nov 24, 2016 in Il medico risponde | 0 comments

Ho letto che in una clinica di Ginevra si pratica una terapia a base di iniezioni di ormoni maschili. Gli anziani che la ricevono dimagriscono, escono più forti e pieni di energia. Perché da noi non se ne parla? Ci sono forse pericoli?

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L’uso di ormoni maschili per combattere l’invecchiamento non è una novità. Già alla fine dell’ottocento un professore di fisiologia, alla’età di 72 anni, si iniettava estratti di testicoli di giovani cani constatando che questa terapia produceva in lui un aumento delle energie e della forza muscolare. Con l avanzare dell’età nel maschio la produzione di testosterone, ormone maschile per eccellenza, tende a diminuire. Nei casi in cui si può dimostrare un deficit importante di testosterone nel sangue, si può ipotizzare che un trattamento sostitutivo possa portare qualche beneficio. Nella clinica di cui parla gli anziani riferiscono di sentirsi meglio, di aver aumentato la massa muscolare e la forza fisica e di avere perso qualche chilo di grasso accumulato sulla pancia. Poco sappiamo, però, degli effetti a distanza di tempo, in particolare se il beneficio si mantiene nel tempo e soprattutto se esiste il rischio di sviluppare tumori, come ad esempio il cancro della prostata, o danni irreversibili al fegato. Se poi il tasso ormonale è ancora nei valori normali, l’uso del testosterone può addirittura provocare un effetto contrario, come ad esempio l’aumento del seno (ginecomastia). Direi quindi che la massima prudenza si impone di fronte a trattamenti di cui ancora poco si conosce. A LuganoCare misuriamo il livello del testosterone nel sangue per valutare se esiste un deficit.

 

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