Alluce valgo operare o no?

Posted by on Ago 8, 2014 in Il medico risponde | 0 comments

Conosco diverse signore che hanno fatto l’intervento chirurgico all’alluce e tutte hanno la stessa semplice domanda: perché talvolta, dopo l’operazione, i dolori non spariscono?

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A giudicare dalle richieste ricevute i problemi ai piedi rappresentano veramente una croce per molti dei nostri pazienti. Quello dell’alluce valgo è particolarmente sentito tra le persone di sesso femminile, per le quali la deformazione del piede è influenzata dall’utilizzo di scarpe a pianta stretta e tacco alto. Per tale motivo non ci stanchiamo di sottolineare l’importanza della prevenzione, in primo luogo l’acquisto di scarpe comode, a pianta larga e con il tacco basso, in ogni caso non superiore ai quattro centimetri. Una volta recato il danno, risulta difficile ripararlo e l’esito felice non è automaticamente garantito.

Nei portatori di alluce valgo il sintomo principale, il dolore, è localizzato all’eminenza mediale della testa del metatarso (cosi’ si chiamano le ossa del piede) ed è spesso associato ad infiammazione ed edema. Qualche volta pero’ il dolore può essere presente anche sulla pianta dei piedi, in conseguenza di alterazioni degenerative del sistema articolare. Quest’ultimo si caratterizza per la presenza nell’alluce (e solo in questo) di piccole ossa dette sesamoidi, che si collegano anche al sistema dei tendini flessori. Nei casi gravi di deformazione anche i sesamoidi si spostano.

L’articolazione del primo dito è quindi un sistema molto complesso e il dolore dovuto all’infiammazione interessa, oltre che l’osso, la capsula articolare e la borsa avventizia.

Nelle forme lievi di alluce valgo è preferibile ricorrere a misure conservative. I dolori possono essere alleviati con l’uso di spessori tra primo e secondo dito, steccature e mini protesi da applicare anche durante la notte, nonché collocando appositi cuscinetti sulle eventuali callosità.

La domanda si pone: operare o no? Anche se gli interventi di correzione dell’alluce valgo prevedono sei categorie, in letteratura sono proposte e descritte più di cento tecniche diverse. Questo la dice lunga sulla complessità del problema con cui i chirurghi sono confrontati. Le complicazioni comprendono la ricorrenza della deformazione, la deviazione in senso opposto (alluce varo), la diminuita mobilità dell’articolazione. L’insuccesso dell’intervento può essere dovuto al continuare ad utilizzare scarpe inadatte. I dolori possono essere dovuti a parestesie in conseguenza di eventuali lesioni dei nervi periferici. Lo specialista ortopedico di LuganoCare Dr. med. Andrea Ferrero vanta una vasta esperienza nella chirurgia mini-invasiva dell’ alluce valgo. Volentieri è a disposizione per una consultazione.

COMPLICAZIONI DOPO L’OPERAZIONE

Nelle forme lievi è preferibile la terapia conservativa (spessori, mini protesi, cuscinetti).

 L’intervento operatorio, non garantisce il successo e la scomparsa dei dolori.

Le complicazioni possono essere una recidiva della deformazione, la deviazione in varo, la diminuzione della mobilità dell’articolazione tra metatarso e falangi

 Il persistere di dolori dopo l’intervento può essere dovuto a parestesie da lesioni dei nervi periferici.

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