Anticoagulanti ed Interazioni con gli alimenti

Posted by on Mag 30, 2015 in Il medico risponde | 0 comments

Per i tanti che prendono anticoagulanti, penso sia utile pubblicare le interazioni tra gli alimenti che contengono vitamina K e la coagulazione del sangue (misurata attraverso il “Quick”).

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Molti pazienti, per vari motivi, prendono farmaci anticoagulanti, in particolare dicumarolici (Sintrom o Marcoumar). Per questo si sottopongono regolarmente al controllo del “Quick”. Diversi alimenti, ricchi di vitamina K, influiscono sulla coagulazione del sangue e possono  quindi influire sui valori del sangue. Fanno salire la percentuale del “Quick”, e quindi rendono più “spesso” il sangue, i seguenti alimenti, elencati in ordine decrescente di contenuto in vitamina K: crauti (ben 1540 microgrammi di vitamina K!), prezzemolo, cavoli di Bruxelles, erba cipollina, spinaci, cavolfiori, lattuga, broccoli, carote, fegato di pollo, patate e fegato di maiale (solo 24 microgrammi di vitamina K). Questo non significa che chi è anticoagulato debba necessariamente eliminarli dalla tavola; basta solo evitarne un consumo eccessivo o irregolare. Altri alimenti, invece, fanno scendere la percentuale del “Quick”, cioè fanno diventare più liquido il sangue. In particolare citiamo l’aglio, il ginko biloba, e l’ananas.

Rossella, dietista diplomata di Luganocare, rimane a disposizione per eventuali consigli sull’alimentazione più adatta per chi è anticoagulato con farmaci dicumarolici.

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