CARIE E ZUCCHERO

Posted by on Nov 24, 2016 in Il medico risponde | 0 comments

Da alcuni anni faccio uso di zucchero da frutta (fruttosio) per addolcire il tè ai miei bambini. Mi chiedo però se è veramente privo di zucchero, ossia, se non si lavano i denti dopo averne fatto uso, può insorgere lo stesso la carie?

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 L’insorgere della carie è sempre dovuto al consumo frequente di alimenti zuccherati. Bisogna però fare chiarezza sui termini. Quello che, nel linguaggio comune, si chiama zucchero cristallino ( a casa lo mettiamo nel caffè e nel tè usando il cucchiaino, ed al bar lo troviamo confezionato in bustine) è un disaccaride, il saccarosio. Ma disaccaridi sono anche il lattosio, contenuto nel latte, come pure il maltosio. Fruttosio e glucosio sono invece monosaccaridi, cioè “zuccheri semplici” prodotti dalla scissione di disaccaridi.

Anche il fruttosio, quindi, può essere facilmente fermentato dalla placca batterica che si deposita sui denti, e provocare la carie.

Particolarmente pericolose sono le bibite zuccherate. Lo è quindi anche il fruttosio, sotto forma di bevanda, contenuto nei succhi di frutta (ad esempio arancia) e nel mosto (uva). Queste bevande, infatti, se sorseggiate lentamente, rimangono a lungo in bocca dando luogo a fermentazione da parte della placca con produzione di acidi.

Anche i dolciumi “senza zucchero”, cioè senza saccarosio, possono, in effetti, contenere altri idrati di carbonio. Ora la placca batterica, che si deposita sui denti, è in grado di trasformarli rapidamente in acidi, che attaccano lo smalto e quindi sono cariogeni. Lo smalto dei denti soffre in presenza di ambiente acido ed il pH (che misura l’acidità) in bocca non dovrebbe mai scendere sotto il valore di 5,7. Per questo motivo possono essere contrassegnati con il termine “senza zucchero” gli alimenti che non contengono né lo zucchero cristallino di casa (saccarosio) né altri zuccheri (maltosio, fruttosio, lattosio).

In conclusione addolcire il tè con il fruttosio può dar luogo ad una bevanda gradevole, ma non preserva dal rischio di carie, e per questo i denti vanno lavati lo stesso.

 

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